My family

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Queste sono le mie gioie ma anche un bell'impegno!

venerdì 30 marzo 2012

Una storia di Speranza


Caro Figlio, da quando ci siamo dentro abbiamo sentito tante storie di Malattia. Tanti bambini si sono ammalati come te e gravitano come meteore attorno a noi dandoci di volta in volta speranza o disperazione. Quando è iniziato il nostro calvario è arrivata la notizia che una bambina di nome B. si era ammalata un paio di anni prima e ora stava bene. Uau!!!! Stava bene: ecco noi aspiriamo a quel traguardo. Allora c'è davvero la Speranza.
Ora che è passato più di un anno sappiamo che B. sta male di nuovo. La chiamano Recidiva. Come può soffrire tanto un bambino? Allora capiterà anche a noi? Ci facciamo troppe illusioni? Troppe aspettative paradisiache? Invece torneremo di nuovo in ospedale con l'angoscia nel cuore senza sapere cosa ci aspetta? Quella poverina ora è torturata con nuove chemioterapie in attesa del Trapianto di midollo osseo, che forse non sarà neanche risolutivo.
Mi ha chiamato il padre circa un mese fa, in preda all'angoscia. La sua bambina è in ospedale, da maggio 2011 dentro e fuori. Una nuova condanna! Non dorme da giorni. Non si da pace. 
Perché mi chiami? Vuole solo parlare con qualcuno che sa, ha sperimentato quell'angoscia. Io non sono capace. Non ti posso aiutare. Una parte di me pensa al sollievo di non trovarsi (ancora?!) in quella situazione. Però ci provo. So che la mia salvezza passerà anche da oggi, da questa richiesta di aiuto, di una parola che lo possa risollevare dal suo baratro.
Allora gli dico di darsi pace perché come genitore ha fatto il meglio che poteva e  se si è deciso per il trapianto è perché è davvero una Speranza. Lo vorrebbero evitare ma sappiamo bene che in caso di recidiva, soprattutto precoce non c'è altra via. Gli dico che anche noi siamo consapevoli che c'è il Trapianto per noi in caso di recidiva. Rassegnazione. Ha bisogno che qualcuno gli dica: rassegnati a questo e spera. C'è una possibilità ancora: vivila fino alla fine, con coraggio e a testa alta. L'atteggiamento positivo fa parte di ogni cura.
Alla fine cede e mette giù il telefono. Qualche giorno dopo mi chiamerà la suocera e guarda caso la telefonata la prenderà tua nonna. Scambio tra suocere! Io non sono a casa ma vuole comunque ringraziarmi. Dopo tanti giorni il padre di B. è riuscito a riposare, a darsi un po' di pace, a guardare avanti e  non solo a sperare che quel passato rimasto sospeso riprenda il suo corso.

8 commenti:

  1. Mi sono commossa a leggere questa storia, anche perché ne so qualcosa...

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  2. Grazie Licia. Purtroppo se ne parla poco ma la Malattia in tutte le forme è diffusa più di quanto immaginiamo. Io l'ho davanti agli occhi tutti i giorni, immagino anche tu.
    Guardiamo avanti! Ti abbraccio, Valentina

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  3. Non ci sono belle parole da dire. La Malattia per noi è stata quella di una cuginetta che ha lottato per tre anni, trapianto incluso, e ha vinto. Sono passati 6 anni ed ora è una splendida ragazzina (ha 12 anni)piena di gioia di vivere. Questa è l'unico finale che voglio immaginare per tutti. Un abbraccio.

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  4. Sono rimasta un po' scioccata, scusami... Mi dispiace tanto. Bellissimo post. Bellissimo.

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    1. Grazie. Ogni tanto fa bene riflettere su se stessi e sugli altri per non perdere la bussola. A presto, V.

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  5. Non ci sono parole, ma solo rispetto per il vostro dolore e un abbraccio per non perdere la speranza.

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    1. Grazie cara per le parole di incoraggiamento. Ne ho davvero bisogno. V.

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  6. e' difficile per me commentare questo post, ma mi va di dirti che ammiro la tua forza, il tuo spirito positivo ("L'atteggiamento positivo fa parte di ogni cura").
    Vi auguro ogni bene

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