My family

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Queste sono le mie gioie ma anche un bell'impegno!

sabato 3 marzo 2012

Piccoli ricordi nel cuore


Mi avvicino spedita ai 40 (per la cronaca ancora 37 e mezzo!) con un pò di vita vissuta. C'è un viso, un cuore e delle braccia che non ho mai dimenticato nonostante siano passati tanti anni. Credo sia stata sempre nei miei pensieri e mi abbia accompagnato in tutta la mia vita perchè l'ho incontrata a 6 anni, persa di vista a 10 ma è rimasta sempre dentro di me. La maestra delle elementari. Quella a cui vieni affidato quando sei ancora piccolo ma già abbastanza grande per imparare a scrivere. La mitica Donatella D. mi ha accompagnato nell'esperienza di imparare, conoscere, sperimentare, provare, sbagliare, e assumersi responsabilità.
Vivevo nella Bologna degli anni Ottanta, dove un'intera generazione di operai lasciava casa alle 7.30, portava i figli a scuola per rientrare alle 18 (se andava bene) con figli al seguito. Che si erano sciroppati 10 ore di scuola tra pre, scuola e doposcuola. Ogni giorno trovavo la mia maestra a braccia aperte, quella con il sorriso sempre stampato, quella pronta a sostenerti anche se avevi sbagliato proprio tutto, quella che affrontava tutto con entusiasmo, quella dei jeans in un mondo di donne con le gonne forzate, quella femminista al 100% e soddisfatta dalla vita, quella senza peli sulla lingua, quella che alzava la voce col sorriso e puniva pure col sorriso, quella che vorresti incontrare il primo giorno di scuola di tuo figlio. Quella donna di rara bellezza, che i padri di famiglia si mangiavano con gli occhi (ma era sposata!), bionda, carnagione sempre abbronzata, che sapeva tutto (almeno ai nostri occhi), il punto fermo della mia vita. Mi ha trasmesso l'amore per la lettura, per la matematica, per la gioia, per l'ottimismo nonostante tutto. Mi ha insegnato ad essere forte, a guardare in alto e non sempre in basso, a capire che essere donna significa costruire un percorso ad ostacoli ma possibile e che un futuro per le donne c'è e non necessariamente quello di essere madre. Lei non lo fu mai ma aveva i suoi ragazzi. La rividi qualche volta anni più tardi sempre uguale. Ora sarà senz'altro in pensione, all'incirca sui 67 anni e con tanti tantissimi giovani (dentro!) che la ricordano come una seconda mamma. Che se la portano dentro al cuore e che sono quello che sono anche grazie a lei.

2 commenti:

  1. Bello! Questo è il modello di maestra a cui mi ispiro, così è come vorrei diventare, ma quanta strada...

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  2. Che bei ricordi, proprio una brava maestra. Io non ho tanti ricordi della scuola elementare. Sono stata un pochino sfortunata: 5 maestre! Una ogni anno... Anzi, se non ricordo male in prima e seconda la stessa ma poi in terza, a metà anno, cambio! Ricordo un pochino l'insegnante di quarta, era un uomo. Ci faceva leggere il quotidiano, ci raccontava notizie che accadevano nel mondo e ci ha insegnato un pochino di inglese! A quei tempi non si studiava a 8 anni :-)

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