My family

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Queste sono le mie gioie ma anche un bell'impegno!

domenica 18 marzo 2012

Essere amati e sentirsi amati

Nonostante il titolo evochi sensazioni paradisiache, questi due aspetti non vanno spesso di pari passo. Vediamo perché.
Vi è mai capitato di ricevere un regalo da una persona che accompagna il dono con molta cerimonia, che ne sottolinea più volte il valore (economico e affettivo), ma in un modo che a voi non fa alcun effetto? Voi invece siete rimasti delusi dall'oggetto e dalle attenzioni che vi sono state rivolte? Oppure vi può essere capitato di ricevere parole di vero incoraggiamento da chi non vi sareste mai aspettato tanto slancio e di esservi sentiti molto vicini, oserei dire in empatia.
A me è capitato spesso di non essermi sentita compresa, al centro dell'attenzione, insomma amata da una persona, nonostante gli sforzi profusi da questa per dimostrare il suo amore.
Tempo fa mi fu consigliato di leggere un libro, 'I cinque linguaggi dell'amore dei bambini' di Gary Chapman e siccome il consiglio fu accompagnato dal dono del libro, fui costretta anche a leggerlo. Nonostante molto scetticismo iniziale per quello che consideravo l'ennesimo Guru formato USA, mi si sono aperti gli occhi su una dimensione sconosciuta. Come avevo fatto a non capire una cosa tanto semplice quanto banale! Ma andiamo per gradi.
Dello stesso autore ho letto successivamente altri due libri, 'I cinque linguaggi dell'amore familiare' e 'I cinque linguaggi dell'amore con gli adolescenti'. La medesima teoria vista da varie angolazioni. La sostanza è che esistono diverse modalità di relazionarsi con gli altri e che ciascuno di noi ne ha una preferenziale, attraverso la quale manifesta il proprio amore e si sente amato.
Se hai una vena per i regali e passi molto tempo a sceglierli e a convincere gli altri a fartene allora il tuo linguaggio preferenziale è il dono. Se invece programmi spesso di passare momenti speciali con le persone amate e questo ti riempie il cuore allora è molto probabile che il tuo linguaggio siano proprio i momenti speciali. Se le parole di lode e incoraggiamento ti aprono il cuore e ami riempire la tua famiglia di parole di supporto allora è probabile che tu faccia parte della schiera che ha sviluppato il linguaggio della lode. Se, come me, amate sgobbare per servire gli altri (e lo dico con un pizzico di rammarico!) cioè preparare cene sfiziose per la famiglia, fare cose semplici ma importanti per gli altri, sviluppare attenzioni di natura servizievole allora siete sicuramente tra quelle persone che hanno privilegiato il linguaggio dei gesti di servizio. Infine se privilegiate il contatto fisico, e tra questi si riconosceranno molti uomini (ma badate, ho detto contatto fisico non attenzioni prettamente sessuali, nel qual caso siete solo arrapati!) allora vi prodigate in carezze, abbracci, pacche sulla spalla e mano nella mano.
Alla nascita ogni individuo è portato a ricevere e parlare tutti e 5 i linguaggi; con la crescita però (dai 6 anni in poi circa) privilegia un linguaggio rispetto agli altri e talvolta anche uno secondario. Se riceve dai genitori parole d'amore in tutte e 5 le modalità manterrà anche da adulto la capacità di parlare nei diversi linguaggi e le sue relazioni potranno risultare più soddisfacenti. Quando mi accorsi di aver perso la dimestichezza con il contatto fisico, aspetto che risulta invece importante quando si ha un consorte e 4 figli, mi convinsi di dovermi impegnare per migliorare e ci porsi rimedio. Riconobbi invece il mio linguaggio preferenziale notando il piacere che ne traevo nell'avere l'aiuto di mio marito nelle faccende quotidiane e la sensazione di sollievo al vedere la pila di panni stirati da mia suocera, santa donna che  ha a cuore il mio benessere fisico e mentale!

Il segreto di sentirsi amato è dunque far capire alle persone che ci sono vicine le modalità in cui abbiamo bisogno di affetto, magari parlandone apertamente oppure gratificando profusamente quando lo riceviamo. Il segreto di amare è dunque conoscere il linguaggio d'amore delle persone più care e parlarlo anche se a noi non parla alla stesso modo. State sicuri che ne otterrete una profonda gratificazione e la vostra relazione ne trarrà beneficio. Sia che siate coppia, genitori di bambini piccoli, sia che abbiate figli adolescenti nel pieno delle paranoie da indipendenza e affermazione dell'individualità!

12 commenti:

  1. Non avevo mai sentito parlare di questi libri. In effetti senza un vero commento come il tuo probabilmente non li avrei mai presi in considerazione. Io con chi amo preferisco il contatto fisico, mio figlio è la vittima dei miei attacchi di "bacite"! Al prossimo acquisto di libri ne provo uno per vedere un pò come siamo messi in famiglia ...

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    1. Buona lettura. A me ha dato tanto, soprattutto consapevolezza. A presto, valentina

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  2. Anche io ti ringrazio per esserti palesata da me :) cosicche' ho potuto scoprire il tuo blog, le tue belle riflessioni e anche questo autore, grazie! Interessanti questi punti di vista. Io sono una patita della teoria dell'attaccamento, secondo cui l'uomo e' in continua evoluzione e adatta i propri bisogni/schemi alle persone importanti che entrano nella sua vita, come hai ben descritto tu rispetto a tuo marito. Ne faro' un post a breve :)

    p.s. Che suocera!

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    1. Non mancherò di seguirti sul tuo blog. Conoscere altri punti di vista è alla base della saggezza.
      Bye, Valentina

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  3. Conosco il libro di cui parli, lo avevo cominciato a leggere anche io, ma lo abbandonai a metà lettura, giudicandolo banale e semplicistico... Però, col senno di poi, penso di averlo avuto in mano in un momento sbagliato, di mia chiusura mentale. Forse è il caso che lo riprenda in mano, tra l'altro con questo post mi hai proprio fatto venire voglia di leggerlo davvero. Grazie per questo e anche di essere passata da me. Torna presto. Ciao!

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    1. Grazie a te e a tutte le mamme blogger. La vera rivoluzione è la rete di sostegno e ascolto che abbiamo creato. Si cresce insieme.
      Grazie, Valentina

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  4. Ma che bel post. Mi piace molto come scrivi, il libro non lo conosco, me lo segno tra i prossimi libri da leggere. Ciao, piacere di conoscerti!!

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    1. E' un piacere incontrarti da me e leggere da te buone ricettine. Io ne sono sempre a corto e con poca fantasia la tavola suona triste.
      Buona cucina, Valentina

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  5. sereno e felice week end a Te...ciao

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  6. Grazie. Direi che è andato più che bene. A presto, Valentina

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  7. Ciao Valentina, ti seguo da oggi. I tuoi scritti sono, oltre ad essere ricchi di contenuti, divertenti e interessanti. Riesci con semplicità a raccontare le tue esperienze. Complimenti. Spero apprezzerai, ti ho citato come blog meritevole di un premio, o meglio di una citazione. E' tutto spiegato nel mio blog La casa delle ricette. A presto.

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  8. Grazie cara per l'apprezzamento e la citazione. Da un breve sorvolo sul tuo blog non ho capito come ti chiami. Ma devo dire che quello che hai creato è gradevole e pratico. Non mancherò di visitarti spesso. Bye, Valentina

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